Norma UNI 11224:2011

Manutenzione obbligatoria e controllo iniziale dei sistemi di rivelazione incendi

La Norma UNI 11224 del 2011 descrive le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza e il controllo periodico, la manutenzione e la revisione dei sistemi di rivelazione automatica di incendio.
Scopo delle attività di manutenzione di un sistema antincendio è la verifica della funzionalità degli impianti e non della loro efficacia, per la quale si rimanda alla Norma UNI 9795. La norma UNI11224 si applica sia ai nuovi sistemi sia a quelli esistenti.

 

Scopo della Norma UNI 11224

Verifica delle funzionalità e mantenimento della piena efficienza degli impianti

 

Campo di applicazione

  • Sistemi antincendio già esistenti
  • Sistemi antincendio di nuova realizzazione

 

Natura dei controlli dei Sistemi Rilevazione d'Incendio

  • Sorveglianza: controllo visivo atto a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali condizioni operative, siano facilmente accessibili e non presentino danni materiali accettabili tramite esame visivo. La sorveglianza può essere effettuata dal personale normalmente presente nelle aree protette dopo aver ricevuto adeguate istruzioni.
  • Controllo periodico: insieme delle operazioni, da effettuarsi con frequenza almeno semestrale, per verificare la completa e corretta funzionalità delle attrezzature e degli impianti.
  • Manutenzione: operazione od intervento finalizzato a mantenere in efficienza ed in buono stato le attrezzature e gli impianti
  • Manutenzione ordinaria: operazione che si attua in loco, con strumenti ed attrezzi di uso corrente. Essa si limita a riparazioni di lieve entità, unicamente all’utilizzo di minuterie o impiego di materiale di consumo di uso corrente o la sostituzione di parti di modesto valore espressamente previste.
  • Manutenzione straordinaria: intervento di manutenzione che non può essere eseguito in loco o che, pur essendo eseguito in loco, richiede mezzi di particolare importanza oppure attrezzature o strumentazioni particolari o che comporti sostituzioni di intere parti di impianto o la completa revisione o sostituzione di apparecchi per i quali non sia possibile o conveniente la riparazione.
  • Controllo iniziale: controllo effettuato per verificare la completa e corretta funzionalità delle apparecchiature e delle connessioni e la positiva corrispondenza con i documenti del progetto esecutivo.
  • Consegna formale di un sistema: consegna del sistema al committente con consegna della documentazione di progetto e della dichiarazione di conformità secondo la legislazione vigente.
  • Avviamento sistema: fase operativa pratica, costituita da una serie di controlli funzionali e di verifiche visive operate sui componenti del sistema, condotta da personale specializzato durante il controlloiniziale.
  • Revisione impianto: controllo accurato e particolare del sistema, la cui periodicità e metodologia dipende dalle prescrizioni normative e legislative relative ai singoli componenti utilizzati o dalle istruzioni del produttore delle apparecchiature impiegate.

 

Norma tecnica impiantistica UNI 9795:2010

Sistemi Fissi Automatici di Rivelazione e di Segnalazione Allarme d’Incendio

Progettazione, Installazione ed Esercizio

La precedente Norma UNI 9795 del 2005 III Ed. è stata sottoposta a Revisione dal GL competente con introduzione di alcune importanti variazioni, sostanzialmente con 2 principali obiettivi:

  • sia in ragione di un normale aggiornamento con lo status normativo europeo di riferimento (pubblicazione di nuovi fascicoli della Serie UNI EN 54 relativi ad altri Componenti d’impianto);
  • sia per cercare di conferire al documento tecnico una maggiore facilità di lettura e più chiara applicazione pratica (anche in conseguenza di parecchi commenti e critiche pervenute sulla precedente edizione).

Riassumiamo per titoli le principali novità:

1. Calcolo superfici di protezione dei Rivelatori Puntiformi Nuovo approccio al calcolo delle superfici di protezione sia per i Rivelatori di Calore che per i Rivelatori di Fumo puntiformi; conseguente semplificazione in un singolo Prospetto (rispetto ai 2 precedenti) e chiari esempi grafici di applicazione dei nuovi criteri.

2. Conseguente cambio criteri per soffitti con elementi sporgenti Di concerto sono stati modificati anche i criteri di montaggio dei rivelatori su soffitti con elementi sporgenti e soffitti con presenza di riquadri (eliminati i precedenti grafici).

3. Introduzione nuove tipologie di rilevatori - Principali Novità introdotte dalla Norma UNI 9795: 2010:

Introduzione nuove tipologie Rivelatori Introduzione dei riferimenti DI Prodotto ed installativi per altre tipologie di Sensori/Componenti:

  • rivelatori di Fiamma (rifer. a Norma di prodotto UNI EN 54-10);
  • rivelatori lineari di Calore di tipo non resettabile (Cavi Termosensibili ad azione unica)
  • rivelatori di Fumo che utilizzano fenomeni di rivelazione combinati;
  • sistemi di Rivelazione di Fumo ad Aspirazione e Campionamento (riferimento a Norma di prodotto UNI EN 54-20);
  • dispositivi che utilizzano connessioni Via Radio (riferimento a Norma di prodotto UNI EN 54-25).

4. Disposizione dei Pulsanti Manuali:

a) Riduzione generale della lunghezza massima del percorso perraggiungere un punto di segnalazione manuale:

  • max. 30 mt. (per Attività a Rischio Basso e Medio)
  • max. 15 mt. (per Attività a Rischio Elevato)

b) Obbligo di un Pulsante in prossimità di ciascuna Uscita di Sicurezza
c) Obbligo di un Cartello Segnalatore secondo pittogramma daUNI7546-16 in prossimità di ciascun Pulsante
d) Modifica delle altezze di installazione del Pulsante - ora è ammessotra 1 mt. ed 1,6 mt.

5. Disposizione di Allarme Acustici e Luminosi:

a) Il livello acustico percepibile deve essere di 5 dB(A) al di sopra del rumore ambientale;
b) Livello Acustico percepito dagli occupanti comunque compreso tra 65 dB(A) e 120 dB(A);
c) Nel caso di occupanti che dormono il Livello Acustico alla testata letto deve essere garantito a 75 dB(A). Viene introdotta la possibilità di utilizzo dei Sistemi di Evacuazione Vocale di Emergenza, sia come sistema di segnalazione accessoria che come sistema alternativo di segnalazione di allarme incendio (le apparecchiature devono essere conformi ad UNI EN 54-16 e 54-24).

6. Semplificazione/ Unificazione tipologie di Cavi:

Aggiornamento e semplificazione dei criteri di scelta dei Cavi da utilizzare per gli impianti di Rivelazione (Par. 7.1), con la prescrizione di cavi resistenti al fuoco per tutte le connessioni - fatto salvo quanto previsto dalla citata Norma CEI 64-8, che prevede che una “conduttura” possaessere resistente al fuoco “per costruzione o per installazione” (ad es. Cavo ordinario in tubo protettivo incassato nel muro).

7. Semplificazione Cap. 9:

Semplificazione del Cap.9 Esercizio dei sistemi, che ora rimanda direttamente alla specifica Norma di Manutenzione UNI 11224: 2007.

8. Aggiunta Appendice per la Progettazione:

Aggiunta dell’Appendice normativa A sulla Documentazione di Progetto, in diretta conseguenza della recente pubblicazione del DM 37/08 che ha aggiornato i criteri di progettazione degli impianti.

9. Esercizio dei sistemi:

Viene ancora una volta ribadito come “ Il mantenimento delle condizioni di efficienza dei sistemi è di competenza dell’utente che deve provvedere: - alla continua sorveglianza dei sistemi; - alla loro manutenzione, richiedendo, ove necessario, le opportune istruzioni al fornitore” Sia chiaro come mentre per la SORVEGLIANZA l’Utente debba e possa agire in proprio, ossia direttamente lui o attraverso la propria struttura organizzativa interna, per quanto riguarda l’attività di MANUTENZIONE ciò non è invece possibile - dovendosi in tal caso rivolgere, come chiaramente indica il D.M. 10/3/98 ad Azienda Specializzata, che garantisca cioè “competenza e qualificazione.

 

Scopo e campi di applicazione

La presente norma descrive le procedure per il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico, la manutenzione e la revisione dei sistemi di rivelazione automatica d’incendio.È applicabile anche dove il sistema di rivelazione incendi sia impiegato per attivare un sistema di estinzione automatica o attuare dispositivi di sicurezza antincendio.

Scopo delle attività di manutenzione è la verifica della funzionalità degliimpianti e non della loro efficacia, per la quale si rimanda alla UNI9795. Qualora un sistema di rivelazione incendio non risulti conforme allaregola dell’arte, le azioni correttive non rientrano nell’ambito della presente norma. La presente norma si applica sia ai nuovi sistemi sia a quelli esistenti.

Decreto Ministeriale n.37 del 2008

Regolamento sull'attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici

Regolamento concernente il riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici.

 

Data di pubblicazione del Decreto

22 gennaio 2008

 

Entrata in vigore

27 marzo 2008

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